credi davvero nella complessa introspezione &
nel riempirti la bocca di parole molli ed insipide
pronunciandole con strafottente roboanza
per impressionare le due oche che ti seguono?


Everything sounds and looks like it happened centuries ago. Ho raggiunto un punto in cui con la coda dell’occhio mi accorgo di quanta strada ho fatto.
Non la posso più ignorare - devo voltare lo sguardo e guardare la curva panciuta della mia evoluzione sotterranea.
Strada percorsa principalmente per il gusto di camminare. Ho corso rapido e tutto sommato preciso verso una meta che non mi ero mai realmente prefissato.
Semplicemente, a volte mi rendo conto di quanto ho camminato, che sono in vita da 31 anni.
Sarà banale ma è necessario che scarichi ed installi la versione 2.0 perchè quella vecchia non funziona più bene nell’attuale scenario.
L’amore non mi ha deluso perchè non l’ho ancora incontrato. Anche se a volte Sarah mi manca da stare male e se vedo una sua foto mi si attorciglia un brutto nodo nello stomaco. Un nodo pesante e umido che mi sospira di tutti i suoi sorrisi - che non vedro’ più, che non saranno più per me.
La famiglia che ignori,
La lontananza che si svolge come una retta,
Due per due & una danza morbida –
raro sguardo che ti bacia le tempie.
Mi servo diverso. Più attento, meno attendista. Più coraggioso.

giusto per tenere il cervello impegnato, mica per altro.
scusami, comunque.
1.
...
Q dopo gli attentati di Londra
K si, ma come hai fatto a trovarlo? come è successo?
Q un amico un giorno mi fa "hai visto, ti hanno commentato in centinaia"
io dico dove
lui dice quel post sugli attentati a londra
io dico ma non mi pare che sul blog ci fossero centinaia di commenti, non c'é il link da nessuna parte, ne sono a conoscenza solo una manciata di amici
K che vuoi che ti dica, vuol dire che qualcuno l'ha letto, l'ha copiato e messo nella bacheca discussione
Q e che è la bacheca discussione?
K tipo forum yahoo - robe del genere
Q ah
K va bè no?
Q ma si, non mi ricordo nemmeno quello che avevo scritto
K questo è impossibile
...
2.
(ha le ciglia a metà)
va bene ascolta, è diventato buio all'improvviso:
tutto troppo silenzioso per essere oggi per davvero;
(chi era "confettuccio"? dio, non mi ricordo)
c'è questo odore che anche se annuso non capisco da dove venga,
odore tipo fantasia smorzata - avvelenata - quasi trucidata
(è ciclico d'accordo ma ho sentito un trillo e ci sono coincidenze che non possono essere coincidenze)
& la testa vola a tottenham
perchè la chiamate cerimonia?
l'ha chiamata cosi' anche lui, credo che "matrimonio" non vada bene
ah
mother-in-low, daddy has to go
(e poi le cose succedono, lo sapevi?)
la mamma è giù, papà seguila
perchè
oddio oddio oddio
qualcuno qui ci rimette le penne
oddio oddio oddio
qualcuno CREPA
e magari ci salva tutti - prima che l'ovale diventi palla
(basta non farsi prendere dall'ansia)
...
3.
si ok, qui l'applauso ci sta grazie. scusate se mi fumo una sigaretta, a teatro si puo' ancora. no non è vero. almeno voi non potete. io si. privilegi da palcoscenico. furbizie nero su bianco. contratti svegli. mi chiedevo: in quanti l'hanno capito il gioco di parole mother in low - mother in law? lei signora? ah bè, complimenti, anche lei si scolava 12 pinte di lager guardando il west ham a bethnal green, si scoppiava un paio di bustine di gianluca vialli e finiva a soho scoprendo che sua cugina si faceva di speed? no? ah andrew lloyd webber, fare la coda nel west end tra i turisti americani. mmm. si lo so. ah certo che lo so. guardi come spengo la sigaretta, non la irrita, signora? questo mio fare supponente, non le da allergia? no, mi scusi, è che sono a corto di argomenti e quando ho fame attacco. sono un carnivoro, dopotutto. ma se mi mettono un guinzaglio obbedisco. non ci crede? bè, con tutto il rispetto, a lei non obbedirei nemmeno per un minuto. il leone deve rispettare il suo domatore. averne paura. amarlo un po'. poi gli stacca la testa. già. no, no; gliela stacca di netto. zac. secco. la sgranocchia nella penombra terrorizzata di un circo che sa di noccioline e sterco di elefante. la vita è ingiusta per la maggior parte della gente. ma visto che è cosi', bisognerebbe impegnarsi per trovare la cosa eccitante. si, si. ho detto eccitante. non so perchè. spengo la siga. ignoro il mal di testa. sorrido per un istante e lascio libero il palco - che dio ti allevi. cazzo, Eco.
...
4.
Are you still paying too much for your mortgage?
All men wish it was large..
75% 0FF S ALE on P fizer
Respond to your looan application.
ahahahahahahahahhahahahahahahahahahhaha
ok ora sclero per davvero
sono le 18.15 di un martedi di gennaio
dicono che la terza settimana di gennaio sia la peggiore dell'anno
ma dicono sempre qualcosa
e la maggior parte sono idiozie -
giro e guardo foto: perdo tempo
decido e attacco quadri: inutile
gocciolo di noia: inevitabile
quando
...

Ho seminato decadi di terza età,
frammenti di spreco e di vite non mie;
ho carpito i segreti ironici &
le albe marce di una metastasi di giorno.
Ho visto germogliare riflessi medici
sugli specchi delle case di cura abbandonate,
ho salutato il sole e la luna
che monotoni si alternavano sul mio terrazzo cittadino.
Ho un viaggio di carta pronto da ricordare
e da qui scopro i miei limiti da correggere ed ampliare.
Ho chiesto di averla, consigliato di prenderla
ed attendo facendo cose per colmare i presunti vuoti.
Sono alla ricerca del miglior fabbro, di un intruglio,
di un seguito al pensiero, di un tempo definito.
Sono un dente marcio che assorbe vita nuova
dalla saliva di Betty Bop & da buffi scheletri a fumetto.
Ho una propria personale rigenerazione di cellule e tessuti
dipendente dal desiderio che mi fluttua intorno,
è un processo incosciente, antico e vitale che si fonde
con il rito dell’acqua pura e di quella salmastra.
Rircordi Greyson Fills e gli album appesi al muro?
una casa a due piani, a broken cup of tea &
qualche bottiglia di scotch nascosta dalla badante
mentre io adolescente guardavo Wimbledon alla t.v..
Ho cresciuto gli echi, uno ad uno, con paziente deferenza.
In tunnel di metropolitana, le sanguinanti orecchie sorde,
sono fuggito con il terrore che pulsava negli occhi schizzati,
ho urlato nel vuoto, immobile, zittito da un treno in corsa.
Ho visto invecchiare e morire le memorie di quattro quartine,
sono andato a scuola e ne ho dipinto le mura col cuore in gola.
Ho scritto “arroyo” con la vernice rossa.
Ho pasticciato con le sequenze e dato loro materia senza anti-materia.
Sono un lupo affamato ed il padre che cerca il cibo,
il vecchio di turno ed il bambino in affitto.
Dentro una tenda mi illumino alla luce delle candele,
qualcuno dice “è una fiamma viva!” ed esce chiudendosi la zip.
Rimasto solo quindi esploro i miei sensi & cerco il seme della seduzione,
lo trovo e gli disegno un prifilo acuto.
E’ un gene perso nella catena di ogni giorno,
non ha un tetto nè una casa ma si applica senza sforzo.
Ho quello che sono e parafraso le inutilità inculcatemi:
un coniglio bianco torna ubriaco nel suo cilindro ,
la fodera lo aspetta col matterello levato, stanca delle sue uscite improvvise.
Lui sorride sardonico e fa spallucce.
Un soffio di vento mi rinfresca i pensieri d’afa che
lucidi danzano sulle superfici opache per cambiarle.
Ho un desiderio giovane, una malattia sottomessa,
una lezione già pronta ed un malcontento per tutto.
Ho odiato e continuo ad odiare il sommesso roboante vociare che
filtra tra gli spazi sottili dei miei corridoi mentali.
E’ lo scomodo esterno, il vasto sconosciuto che bussa forte alla porta
con le nocche sporche di stucco e resina.
Ho impiastricciato i cieli per celare l’incerto incedere
dei miei continui sbadigli, giù nell’appicume straniero;
mi sono ripetuto perchè interrotto,
nella lettura del sentiero, dai miei demoni.
Dimentico le pagine migliori nelle partenze assonnate &
faccio prostituire le mie parole lasciando pero’ che si scelgano i clienti;
i soldi vanno metà in beneficienza e metà al macero:
mi lusingano i grati sguardi che si allacciano la patta.
Sono un ruffiano a denominazione di origine controllata,
un penitente reicarnato ed ancora un perverso;
uno storico iroso ed un poeta.
Una barca che trova meno falle ed impara ad aggiustarle più rapidamente.
Ho alternato il tre ed il quattro, l’uno ed il due;
salito e disceso le note, sospirato alla luce ed la buio.
Mi sono perduto alla nausea tra le stesse impulsioni
ed ora le dissolvo, in attesa di sentirle di nuovo.
vive in un appartamento di 8 metri quadri situato al millesimo piano di un grattacielo nella città di K e scrive cose tipo "di seghe martoriato il cervello", pretende comprensione e un pasto caldo.
legge drammaturghi greci quali aristofane, menandro, frinico ed euripide e mentre mangia noodles di soya si gratta le calvizie intuendo un disegno divino.
dorme su un futon (布団) che occupa quasi metà stanza con lenzuola che non cambia da quasi due mesi e sogna di impiastricciarsi di marmellata all'albicocca mentre le formiche gli divorano la faccia.
La felicità altrui non mi rallegra.
Sono convinto che la grandezza delle persone si veda quando le cose vanno bene, non quando vanno male. Sai perchè? Perchè quando sei giù e sei pieno di problemi é più facile essere obiettivi, sinceri con se stessi e con gli altri; i sentimenti sgorgano più puri, meno mascherati. Tutto questo accade perchè quando sei giù hai paura di non farcela ed il senso di colpa innato in ciascuno di noi ci rende più inclini al comportarci "meglio" con le persone che ci stanno intorno. Lo facciamo per scontare meno la pena.
Quando le cose vanno bene invece, é facile dimenticarsi di quando bene non stai. Facile fare gli splendidi, dimenticare chi ci sta intorno, i suoi bisogni, le sue peculiarità.
Per questo motivo la felicità altrui non mi rallegra. Se non in casi limitati.

John cazzo io e te ci saremmo divertiti davvero.
avremmo potuto usare le tempere e pure i pastelli.
(paul has broken a glass paul's broken a glass a glass's broken poul's broken it)
va bene, lo ammetto.
se lo ammetto che succede? vinco un pupazzetto? oppure mi levate questa paura dalla pancia?
si perchè anche se dico di no penso ancora a lei.
"hai buttato via tutte le mie cose?"
"si"
non ti ho detto pero' che quando l'ho fatto ero praticamente in lacrime e bevevo vino rosso dalla bottiglia.
perchè trovo sempre il modo di farmi del male e provare dolore?
che cazzo di talento sarebbe questo?
anche quando faccio le cose per evitarmi dolore finisce che lo provo lo stesso.
e ancora adesso, non capisco perchè ho paura e sono agitato dopo quel tuo messaggio e la tua chiamata.
come devo fare stasera?
sorrisoni?
ma vedi, io ho avuto un mesetto un po' di stress prima di natale. succede quando lavori troppo, la capa te lo mena e ti fa sentire inadeguato, tua nonna muore, il tuo cane muore e tutto questo succede contemporaneamente ... ma vedi, puo' essere che dopo 8 mesi di relazione uno possa anche capire che l'altro sta passando un momento difficile ed evitare di sentirsi trascurato, non-amato ...
No?
E poi, torno in questa città che piange, e ti trovo insieme al tuo migliore amico.
Ed io vorrei cavargli gli occhi perchè il pensiero di te che gli fai i pompini mi fa diventare matto.
e allora, stasera che devo fare?
dirti tutte queste cose ed essere patetico?
darti quei due contenitori di plastica e il piumino, non dire una parola e aspettare che tu te ne vada?
abbracciarti forte, dirti che mi manchi e baciarti?