Mi rendo conto inaspettatamente che veniamo da mondi totalmente diversi. La consapevolezza mi ha investito questa mattina mentre ascoltava D'alema dire 'cose di sinistra', Moretti sarebbe contento di sapere che l'attuale Presidente della fondazione 'ItalianiEuropei' ha detto cose tipo che a) esiste un deficit di giustizia sociale e che l'attuale crisi ha origine nelle classi più povere della società americana ed è stata aggravata dalle istituzioni finanziarie - e b) che negli ultimi anni l'aumento della diseguaglianza sociale in alcuni grandi paesi occidentali, tra cui gli USA, è stata eclatante ed ha messo in luce la relazione tra tale aumento e la produttività del lavoro.
In ogni caso, non è questo il punto.
Il punto è lo scontro di mondi diversi. Io giro tra istituzioni europee, uffici di rappresentanza e dibattiti mentre tu te ne stai a casa, statica, aspettando pazienti. Il tuo mondo è intimo, forse un po' provinciale,, domestico, nazionale e cosi' poco europeo da lasciarmi interdetto. Tu dici 'bourgeoise' ma io lo vedo come un bourgeoise di cento anni fa, cieco e troppo legato al territorio locale. Tutto sommato, è poco interessante. Rappresenta la piccola borghesia e non la grande nobiltà.
Se fosse la grande nobiltà lo capirei, si intende, ma cosi' no e mi fa anche un po' pena.
Il mio mondo è Europa. Poliglotta. Socialista. Forse naive all'apparenza di una qualsiasi serata di chiacchiere tra amici ma non sottovalutare il significato che rappresenta per il futuro dell'Europa una riunione di trentenni italiani, inglesi, americani, canadesi, spagnoli e belgi che parlano lingue che non sono le loro e scambiano opinioni sul Ruanda o sul piano economico americano .
Noi siamo il futuro.
E se il futuro ti spaventa, non lo capisci o ti fa sentire come 'una che non c'entra', mi dispiace ma è un problema tuo.
In ogni caso, non è questo il punto.
Il punto è lo scontro di mondi diversi. Io giro tra istituzioni europee, uffici di rappresentanza e dibattiti mentre tu te ne stai a casa, statica, aspettando pazienti. Il tuo mondo è intimo, forse un po' provinciale,, domestico, nazionale e cosi' poco europeo da lasciarmi interdetto. Tu dici 'bourgeoise' ma io lo vedo come un bourgeoise di cento anni fa, cieco e troppo legato al territorio locale. Tutto sommato, è poco interessante. Rappresenta la piccola borghesia e non la grande nobiltà.
Se fosse la grande nobiltà lo capirei, si intende, ma cosi' no e mi fa anche un po' pena.
Il mio mondo è Europa. Poliglotta. Socialista. Forse naive all'apparenza di una qualsiasi serata di chiacchiere tra amici ma non sottovalutare il significato che rappresenta per il futuro dell'Europa una riunione di trentenni italiani, inglesi, americani, canadesi, spagnoli e belgi che parlano lingue che non sono le loro e scambiano opinioni sul Ruanda o sul piano economico americano .
Noi siamo il futuro.
E se il futuro ti spaventa, non lo capisci o ti fa sentire come 'una che non c'entra', mi dispiace ma è un problema tuo.
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