giovedì, 13 dicembre 2007
Pacifici & non violenti come dovremmo tutti essere
Se non fossimo ciechi e sordi e muti nella nostra finta
Gigantesca
Soffocante città di provincia europea
Col sole che si nasconde
E ti sorprende
A parlare del tempo come un povero coglione che sparge briciole per i piccioni
 
Caos & precisione con un sorriso – sorseggiando soma in giardino
Mio dio sono vivo davvero e sto buttando tutto nel cesso
Perchè ho paura del tempo che ticchetta nella testa
E non sono certo – davvero non sono del tutto certo
Che avro’ poi tutte queste altre possibilità alla fine
vedi - almeno parlo di me e non ho paura
 
Il percorso a ostacoli di cui parli non mi tange
Sei debole & volgare & nascondi una paura fottuta
Che io annuso nell’aria
Preludio di morso alla trachea
Su un divano che odio tu abbia visto
 
No il punto non è che nessuno ha paura di restare solo
Prenditi il tuo tempo e dipingiti il volto
In un’atona castità di progetti
Io
Sono un finto io ed un vero te stesso
 
No il punto non è che abbiamo paura di restare soli
All’ombra della croce – con una mezzaluna a squarciarci il cuore
La verità sta ad est e passa per ovest
& non esiste mai perchè tutto è così relativo da farti impazzire quando lo guardi negli occhi
Uccidimi
Cazzo uccidimi davvero
Invece di giocare con gli spilli – ho l’anima piena di buchi & perdo sensazioni
Che colano come il tuo piacere osceno
Sulle mie coperte

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