martedì, 30 gennaio 2007

Stamattina in metro pensavo che non ci rendiamo conto di come guardiamo le altre persone perchè siamo troppo concentrati su come loro guardano noi.

Ma, in sostanza, chi sono loro e chi cazzo siamo noi?

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domenica, 28 gennaio 2007
ero io
quello che tornava verso casa
con la musica alta
che se ne è andato perchè vuole di più
e che ancora dice che
non ha trovato il suo posto
quello al quale appartiene
ma non è mica colpa mia
se ho una sensibilità ad alta fedeltà
che cosa posso farci
se il tuo dolore mi rimbalza addosso
e se penso che sei inadeguata
non all'altezza
non giusta comunque
mica potevi vedermi
non potevi sentire
nemmeno capire
un'esigenza banale che fa di me una paradossale meraviglia
che non sa esprimersi
se non a tratti selvaggi
di pura esternazione improvvisata
"la storia del dolore"
non esiste nessun senso
prima lo capisci
prima smetti di fotterti il cranio masticandolo
copriamo le distanze
in attimi intensi
ma incoscienti
mi è stato dato solo un desiderio
ho scelto la coordinazione
al sicuro come sotto un albero durante un temporale
sai quei lampi
quelli che vedevamo stringendoci forte
per un attimo ho creduto davvero
di potermi infilare nell'ovatta e dimenticare quello che c'è fuori


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sabato, 27 gennaio 2007
La spremuta d'arancia.
Una stella tanto buona che non mi lascia mai solo.
Ogni tanto riesco anche ad intravederla, in alto, tra le nuvole.

Lo yogurt.
Un mal di testa statico, d'ozio, magistrale nella sua cocciuta persistenza.

Credo sia una questione di trovare, prima, e poi vivere il proprio stile.
Senza tentennamenti di sorta, senza dubbi inutili
senza pensare che forse si poteva nascere in un altro modo.

Esiste gente dalla quale non voglio avere nessuna notizia.
Non mi interessa sapere come stanno e cosa fanno.
Succede, è una questione ciclica.





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giovedì, 25 gennaio 2007

Quattro giornate bizzarre fanno una settimana bizzarra?

(siamo a meno quattro)

1. ho fatto foto al parco - agli edifici in costruzione - al cielo che pare di ghiaccio

2. faccio programmi che so che non rispettero' - do appuntamenti ai quali so che non andro'

& butto via quel briciolo di talento che mi é stato dato

perché

sono

estremamente

ciclicamente

paradossalmente

&

irreverentemente

PIGRO 

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mercoledì, 24 gennaio 2007

"Live with Me" - Massive Attack

(Terry Callier quando fa "uhuuhuhuh" all'inizio ....)

 

Oggi é una giornata bizzarra, sento un buon profumo nell'aria, ho ricevuto dei regali e chiunque avesse modo di analizzare la mia vita con lo stesso grado di consapevolezza del sottoscritto penserebbe e si convincerebbe che tutto va molto bene.

Perché mai dovrei dubitarne io allora?

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martedì, 23 gennaio 2007

The city of Paris belongs to a personal past which I can't remember.

Strana sensazione che forse conferma la mia teoria sulla reincarnazione o una prematura follia.

La mia ex ha pianto quando l'ho abbracciata e me ne sono andato pero' ha una storia con un suo amico perché lui la ama e le da quello che io non le davo più. Le ho anche proposto di rimettersi con me, stupidamente, e lei ha detto che non si torna indietro. Ho fatto la figura dello scemo.

Questa notte ho sognato un sacco di MERDA. Che vuol dire?

Il notaio mi aspetta. Ho freddo. Vorrei tanto essere a casa con un paio di pantaloni corti, calzettoni di spugna, maglietta e felpa, riscaldamento a palla e passare da una chitarra all'altra, registrando sul pc tutti gli svalvoli che avro' voglia di registrare.

Non ho più il sorrisetto compiaciuto che avevo qualche giorno fa. Questo é un MALE.

feeling like we would feel if we were lonely

 

 

 

 

 

 

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lunedì, 22 gennaio 2007


L'idea di un'identità comune é affascinanate. Esiste sempre una ragione dietro ad ogni frase. Cio' non significa pero' che chi pronuncia la frase debba per forza conoscere la ragione che le sta dietro.

Qual'é il collegamento tra le tre frasi sopra?

La due e la tre sono l'una la genesi dell'altra e l'una la causa dell'altra.

La prima é pura introduzione.

Per convenzione, il punto separa le frasi. Per convenzione, le frasi si separano.

Mi manca.

Chiudo.

 

 

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venerdì, 19 gennaio 2007
il trucco: dare meno importanza alla sensazione che tutto passi dannatamente in fretta
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venerdì, 19 gennaio 2007

 

 il resto é

silenziosamente costruire.

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giovedì, 18 gennaio 2007

ho finito la benzina alle ore 17.00

prima sonno ristoratore

prima ancora toccata e fuga a Parigi

e prima ancora troppa acqua

 

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mercoledì, 17 gennaio 2007

can't you see?

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martedì, 16 gennaio 2007

Cerco barlumi d'eternità

nella ripetizione di momenti,

nell'attesa di sveglie

&

ho una paura fottuta che non riesco a cacciare via.

 

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lunedì, 15 gennaio 2007

Da quel terrazzo ci vedi tutti lontani.

Non é una lontananza geografica pero', non ci separano i chilometri, non i confini, non i prefissi telefonici, non le lingue, non gli accenti.

Non ci separano le distanze fisiche ma il tempo.

O meglio, la concezione del tempo.

Il mio problema più grande é sempre stato il tempo.

Ho a volte una frustrante certezza - che stia impiegando male il mio tempo. La relatività della vita mi angoscia, l'insensatezza dello scorrere dei minuti mi concede raramente tregue dall'ansia.

quale dio malvagio puo' aver concesso ad alcuni la capacità di capire l'insensato meccanismo? perchè vivere per invecchiare e vedere invecchiare e vedere morire per poi alla fine morire perchè a parte l'invecchiare e il vedere invecchiare non c'é altro. La vita é tempo, il tempo é invecchiare, l'invecchiare é il morire. 

 

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domenica, 14 gennaio 2007

Le gioie di essere single.

Esci, fai casino, ti sbronzi e ti chiavi una sconosciuta.

 

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sabato, 13 gennaio 2007

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sabato, 13 gennaio 2007

"Dio benedica la luce del giorno.

Il dolce odore della primavera".

La quotidianeità del rapporto di coppia non era come mi aspettavo. Non ho visto le cose che cercavo, solo fasi inesatte, tempi sbagliati e di questo I BLAME YOU (come the who in behind blue eyes) perchè questa volta non me la sento di incolpare il sottoscritto.

Perchè ci ho provato e ti ho lanciato un sacco di segnali. Chiari, perlopiù.

Comunque. volevo invitare questo barbone a pranzo, l'ho squadrato un paio di volte e volevo chiedergli tipo vous avez l'argent pour manger? you got enough money to eat, mate? ma poi non gli ho chiesto nulla e mi sono allontanato con la mia borsa della spesa. Il fatto è che poi sarei dovuto scendere a prendere la roba in lavanderia, come facevo a lasciarlo solo in casa? risultato, una presunta buona azione non compiuta perchè poi alla fine la fiducia è dura da dare ad uno sconosciuto.

E stanotte ho sognato che la leccavo.

E prima di sognare registravo due accordi con i cinque secondo concessi dal pedale delay, li mettevo in loop e ci provavo degli assoli sopra. Questo per circa quattro ore. Potrei fare mini canzoni strumentali di un minuto l'una e fare un album al mese.

Ma poi, pensaci, tutti ti deludono; sono, in sostanza, tutti degli stronzi di prima categoria. Più pensi di conoscerli e più sono stronzi, egoisti e cani fottuti.

(due cessi ed un nerd, incapaci di fare un sito e dare vita alle loro fantasie).

Katie, bring friends.

E lo fa davvero.

Dieci minuti di partita e poi senza doccia alla fin de siecle.

KKK took my baby away.

A nice, pretty song.

 

 

 

 

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venerdì, 12 gennaio 2007
Con accento misto, dal meridionale si è spostato verso un più neutro nordico indefinito, ci comunica che la “s” va pronunciata in maniera piena e non sottile. Si spiega: “La pronuncia errata della lettera esse è quella che la tramuta in un suono sottile, più simile alla zeta”. Noi ci guardiamo, gli diamo ragione, sorpresi e un po’ gonfi. Chissenefrega penso io, anche se per un attimo gli avevo dato retta. A me basta starle vicino, sfiorarla per finto sbaglio, spalmarci su un divano, fumare un po’, andare a prenderle le sigarette accarezzarle dolcemente la fronte, per sbaglio certo, mentre impacciato provo a metterle il collirio.
Dolce il contatto con i suoi capelli e la sua pelle per un attimo mi perdo…non c’è problema purtroppo perfortuna c’è sempre qualcuno che vuole impressionarti con le sue cazzate e mi parla ci parla io non vorrei essere interrotto ma che ci vuoi fare è la vita sociale che ci hanno imposto una festa di esuli in metropoli a vino e polenta. Io la finisco, odio la sensazione di aver cucinato per snobbetti del cibo che non toccano e non piluccano dalla tavola imbandita perché sono a dieta non hanno fame hanno le gambe molli non mi voglio alzare ci vai tu? allora mi alzo e metto il sugo di salsiccia e pomodoro sopra il gorgonzola attendo speranzoso lo spumante vedo una bottiglia di Krug da qualche parte sono un gastronomo folle che interviene a sproposito sulle qualità esteriori e capibili delle persone. Ne dico un paio anche io, tipo: la prima esperienza filosofica che ognuno di noi ha è quella che abbiamo davanti allo specchio, quando avviene? Nei primo tre anni di vita: la coscienza di sé stessi. La piena di coscienza di sé stessi avviene dopo - se avviene - e viene elaborata in maniera personale, alcuni non lo fanno ma che ci vuoi fare?
Non è un nostro problema.
Bomba o non bomba, da qualche parte arriveremo, possibilmente insieme, lo devo ammettere.
Da cosa dipende? Da come mi vedo allo specchio, e ci ritorno, da come lei mi vedrà e da come ci vedremo insieme. Circostanze, casi, fortuna. In sostanza.
Occhi verdi, un pò arrossati, così carini...ma non dirglielo reagisce male e ti ci fa rimanere male dille il contrario; che teorema classico eh? Ma è solo la stradannata superficie.
Come la butti giù, come la imposti? In maniera esplicita e naturale, vino rosso bevuto dalle mani giunte, bacio di labbra morbide, mani che si sfiorano a conoscersi, dita che giocano, adelante adelante o perderemo il treno. Nossignore non ho il biglietto l’ho dimenticato pensavo a chiusi chiusi dobbiamo stare chiusi…mi chiedono l’elemosina? Ma ti sembra il momento? Devo buttare giù qualche riga a mò di memorandum per il futuro prossimo non posso dedicare attenzione alla tua ignobile necessità di cibo.
“Up patriots to arms”, che effetto ti fa la musica contemporanea? Provo a parlartene, temo di annoiarti ma in questo momento non ci penso e agisco d’istinto se mi vine da dirti qualcosa te la dico…bè non tutto è ovvio, agisco d’istinto vuol dire anche che è l’istinto ad automoderarsi concedendosi spazi alterni in un ruolo subalterno di affollato interno.
Che cosa resti ad aspettare?
Un punto sulla carta, dove la corrente elettrica viene generata.
La genesi dell’incontro è l’autopromozione, nulla cambia o viene lavato via da pioggie fameliche.
 
Città grigia, città di porpora,
quale valico pietoso
ci permetterà oggi
di aprire il cuore?
 
Ponte vecchio, sospeso sul fiume a invecchiare, immagini che vorrei passarti per vivere una nuova stagione che abbia il nostro nome e che da noi prenda gli sguardi e le parole spaesate di una chimica in divenire.
Casolari e cascine, un binario morto e uno spettro a vegliarlo, fantasie da viaggio e da aria condivisa che provo a descriverti in questa sorprendente confessione da treno in corsa.
Forse dovrei chiedere di rallentare.
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venerdì, 12 gennaio 2007

 

Povera inutile vittima del cazzo.

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martedì, 09 gennaio 2007

Mattino sornione,
tra gli alti e bassi della contemporaneità.

Sporgi le labbra,
attento;
arricci il cuore,
gonfio
&
ti prepari a tutto quello che verrà.

.................................................................................

tanto, guarda c'è poco da dire. ho scelto una strada e la sto percorrendo. tutto qui. devo solo capacitarmi di quello che mi sta accadendo intorno, quello che mi sono costruito fin qui.

21.54 ripresa un po' di paura. cmq tra poco va via o cambia.

non formulo.

"merzo era il predecessore di kurt, il dio del noise".

cazzo, il giappone. erba e mtv, la dieta del diciassettenne medio.

devo imparare il giapponese.

il buon Munch.

buona serata in the octopus's garden, cantata da ringo che ha chiamato suo figlio zak perchè era il nome che gli piaceva quando era ragazzo.

 

 

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