credi davvero nella complessa introspezione &
nel riempirti la bocca di parole molli ed insipide
pronunciandole con strafottente roboanza
per impressionare le due oche che ti seguono?



La sirena si svegliò poco dopo il tramonto. Non temeva reazioni isteriche perchè in casa non c’era nessuno che potesse ascoltare il suo bisbiglio. Un mal di testa cieco tentò un ultimo assalto prima di scappare nella sua tana, in attesa della prossima possibilità.
La sirena diede carne cruda ai suoi tre cani azzurri che mangiarono in silenzio prima di rimettersi a fissare le intricate geometrie d’algebra che l’arabo aveva lasciato in dono.
Si spogliò del niente che indossava, senza smettere di bisbigliare. Il riflesso di sua madre nel vetro la illuminò all’improvviso e si trovò un sorriso tiepdio appiccicato sulla faccia.
“se vuoi puoi mordermi”
Sussurrò al riflesso di sua madre chuiedendosi se in realtà non fosse il riflesso ad averlo detto.
1 milione e 784 mila 913 persone sfilavano per le strade d’apocalisse scandendo chiaro il richiamo della terra. I tamburi battevano all’unisono e le aquile, in cielo, si accertavano che nessuno guardasse in alto.
“se vuoi puoi mordermi”
Ma veniva presa in giro da se stessa in un’altra vita.
Azzannò la faccia riflessa di sua madre con una ferocia che sorprese quasi tutti. Nessuno si aspettava che il vetro potesse sanguinare a quel modo. Attraverso i raggi della ruota si scorse rosa la pazienza che li avrebbe portati alla fine della notte.
Everything sounds and looks like it happened centuries ago. Ho raggiunto un punto in cui con la coda dell’occhio mi accorgo di quanta strada ho fatto.
Non la posso più ignorare - devo voltare lo sguardo e guardare la curva panciuta della mia evoluzione sotterranea.
Strada percorsa principalmente per il gusto di camminare. Ho corso rapido e tutto sommato preciso verso una meta che non mi ero mai realmente prefissato.
Semplicemente, a volte mi rendo conto di quanto ho camminato, che sono in vita da 31 anni.
Sarà banale ma è necessario che scarichi ed installi la versione 2.0 perchè quella vecchia non funziona più bene nell’attuale scenario.
L’amore non mi ha deluso perchè non l’ho ancora incontrato. Anche se a volte Sarah mi manca da stare male e se vedo una sua foto mi si attorciglia un brutto nodo nello stomaco. Un nodo pesante e umido che mi sospira di tutti i suoi sorrisi - che non vedro’ più, che non saranno più per me.
La famiglia che ignori,
La lontananza che si svolge come una retta,
Due per due & una danza morbida –
raro sguardo che ti bacia le tempie.
Mi servo diverso. Più attento, meno attendista. Più coraggioso.
Una malinconia dell’autunno1985 che mi scava nell’anima, un giorno di marzo. Nel 2008.
Genova persa. Bruxelles attuale.
Oggi camminavo nel freddo e nella pioggia sottile con le mie clark’s e la mia giacca di velluto da inglesissimo professore di fisica. Camminavo nella mia malinconia. La conosco così bene che abbiamo iniziato a darci del tu, qualche anno fa, e ci siamo scoperti sempre più vicini fino al momento in cui ho capito che io sono la mia malinconia.
Oggi mi sono perso nel tempo della mia memoria, senza ricordi particolari sono tornato a quello che ho identificato come l’autunno del 1985; odore di pioggia e traffico in Via XX Settembre, forse in giro con mia madre. Un bambino che guarda tutto con stupefatta meraviglia sentendo che tutto è dietro l’angolo, ma ancora così distante. Da piangere di vita. Dio santo. Piangere di vita, qualsiasi cosa significhi per te questa cosa.
Per me è sentire che la mia anima è più vecchia della mia mente e del mio corpo.
Sono note che ho già sentito.
Un’emozione già gridata al vento, a pieni polmoni, senza paura.
Una faccia che ho già visto bruciata, anche se forse non era la mia ma era vicina abbastanza da raccartocciarmi d’orrore anche secoli dopo.
Noi siamo la resurrezione.
Pasticci di colore all’imbrunire. Siamo
foglie, guglie, gargoyles, statue, marmi, vernice pastosa che
ci attorciglia la vita
come un ghirigoro d’oro.
Ho visto un futuro che non voglio farmi scappare, in qualsiasi forma esso voglia venire da me. L’ho intravisto nell’autunno del 1985, senza capirlo, con gli occhi di bambino. L’ho rivisto oggi, nel marzo del 2008, con gli occhi dell’uomo che sono. L’uomo con le farfalle che pazze gli svolazzano in pancia, l’uomo che sono, l’uomo che ho bisogno di mostrare a te, donna che mi ispiri e mi fai tremare nella musica di qualcun altro.

giusto per tenere il cervello impegnato, mica per altro.
scusami, comunque.
credi- coltiva - ama - dona - stringi

& se ti dimentichi
e non credi più
e non hai più voglia di coltivare
e senti che l'amore è secco
e che hai già donato a sufficienza
e che non riesci più a stringere come prima
CHIEDI ALLA CHIMICA
& prova a ricordare.
Amiamo i nostri figli ma siamo
deformati dalla pellicola;
punti rossi,
primipianipianinpianurapiatta
centrifugamilleallora
dove la testa gira – non torna
Sono il disfacimento
se mi sforzo di essere quello che non dovrei
io per editto divino – non dovrei
nessuno dovrebbe
essere quello che non dovrebbe.
Rido perchè vuoi fare le cose per bene ma dimentichi i solventi.
All’angolo,
dove le creature migrano.
In un angolo,
dove la memoria muore.
Siamo stracci & bivacchi
fatti per fare suoni e non per esprimere concetti.
Devi amare il tuo uomo.
Tenerlo per mano.
Fargli sentire
il mondo sul quale marciamo solenni
& ipocriti
& così capaci.
Ti supplico di scegliere me &
di insegnarmi ad amare.
Superare paure di certezze,
desideri miti
& sconsolati:
5volte5pernondiredipiù.
Cosa ci vuoi fare & in fondo che te ne frega
se ci copiamo le scottature dell’anima
a vicenda.
Arrivi a cavallo – scalza
sei un’immagine
che mi taglia in due.
1.
...
Q dopo gli attentati di Londra
K si, ma come hai fatto a trovarlo? come è successo?
Q un amico un giorno mi fa "hai visto, ti hanno commentato in centinaia"
io dico dove
lui dice quel post sugli attentati a londra
io dico ma non mi pare che sul blog ci fossero centinaia di commenti, non c'é il link da nessuna parte, ne sono a conoscenza solo una manciata di amici
K che vuoi che ti dica, vuol dire che qualcuno l'ha letto, l'ha copiato e messo nella bacheca discussione
Q e che è la bacheca discussione?
K tipo forum yahoo - robe del genere
Q ah
K va bè no?
Q ma si, non mi ricordo nemmeno quello che avevo scritto
K questo è impossibile
...
2.
(ha le ciglia a metà)
va bene ascolta, è diventato buio all'improvviso:
tutto troppo silenzioso per essere oggi per davvero;
(chi era "confettuccio"? dio, non mi ricordo)
c'è questo odore che anche se annuso non capisco da dove venga,
odore tipo fantasia smorzata - avvelenata - quasi trucidata
(è ciclico d'accordo ma ho sentito un trillo e ci sono coincidenze che non possono essere coincidenze)
& la testa vola a tottenham
perchè la chiamate cerimonia?
l'ha chiamata cosi' anche lui, credo che "matrimonio" non vada bene
ah
mother-in-low, daddy has to go
(e poi le cose succedono, lo sapevi?)
la mamma è giù, papà seguila
perchè
oddio oddio oddio
qualcuno qui ci rimette le penne
oddio oddio oddio
qualcuno CREPA
e magari ci salva tutti - prima che l'ovale diventi palla
(basta non farsi prendere dall'ansia)
...
3.
si ok, qui l'applauso ci sta grazie. scusate se mi fumo una sigaretta, a teatro si puo' ancora. no non è vero. almeno voi non potete. io si. privilegi da palcoscenico. furbizie nero su bianco. contratti svegli. mi chiedevo: in quanti l'hanno capito il gioco di parole mother in low - mother in law? lei signora? ah bè, complimenti, anche lei si scolava 12 pinte di lager guardando il west ham a bethnal green, si scoppiava un paio di bustine di gianluca vialli e finiva a soho scoprendo che sua cugina si faceva di speed? no? ah andrew lloyd webber, fare la coda nel west end tra i turisti americani. mmm. si lo so. ah certo che lo so. guardi come spengo la sigaretta, non la irrita, signora? questo mio fare supponente, non le da allergia? no, mi scusi, è che sono a corto di argomenti e quando ho fame attacco. sono un carnivoro, dopotutto. ma se mi mettono un guinzaglio obbedisco. non ci crede? bè, con tutto il rispetto, a lei non obbedirei nemmeno per un minuto. il leone deve rispettare il suo domatore. averne paura. amarlo un po'. poi gli stacca la testa. già. no, no; gliela stacca di netto. zac. secco. la sgranocchia nella penombra terrorizzata di un circo che sa di noccioline e sterco di elefante. la vita è ingiusta per la maggior parte della gente. ma visto che è cosi', bisognerebbe impegnarsi per trovare la cosa eccitante. si, si. ho detto eccitante. non so perchè. spengo la siga. ignoro il mal di testa. sorrido per un istante e lascio libero il palco - che dio ti allevi. cazzo, Eco.
...
4.
Are you still paying too much for your mortgage?
All men wish it was large..
75% 0FF S ALE on P fizer
Respond to your looan application.
ahahahahahahahahhahahahahahahahahahhaha
ok ora sclero per davvero
sono le 18.15 di un martedi di gennaio
dicono che la terza settimana di gennaio sia la peggiore dell'anno
ma dicono sempre qualcosa
e la maggior parte sono idiozie -
giro e guardo foto: perdo tempo
decido e attacco quadri: inutile
gocciolo di noia: inevitabile
quando
...
Butterflies
I’ve lost my pieces in the inspiration that
I want to give to you
Playing with the toys you gave me I’m wondering
If you just like to play
I think I want to know your answers but I’m scared
I’m getting none
Or those
I don’t want to hear
Your words just spin around
When you talk about butterflies
You talk about butterflies
You talk about butterflies, do you mean it?
When you talk about butterflies
You talk about butterflies
You talk about butterflies do you mean it?
(or you’re just mean)
You have to know about the gloom that’s chasing me,
don’t think it’s serious though
Tell me if I’m guessing right something I can’t know
I’ve changed so many times
This song’s to tell you that
For a moment
A lapse
But you’ve been the one
Your words just spin around
When you talk about butterflies
You talk about butterflies
You talk about butterflies do you mean it?
When you talk about butterflies
You talk about buterflies
You talk about butterflies do you mean it?
(or you’re just mean)